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COA BZ 01.03.2021: Comunicato stampa COA 23.02.2021

Care Colleghe e cari Colleghi,

la recente vicenda che ha visto coinvolto il Giudice Walter Pelino, fatto oggetto di un attacco anche personale da parte di rappresentanti di WADA, a seguito dell’archiviazione del procedimento a carico di Alex Schwazer, ha indotto il Consiglio dell’Ordine, in sintonia con Camera Penale ed AIGA di Bolzano, a prendere ufficialmente posizione sui media, a difesa dell’operato del citato magistrato, attraverso un comunicato stampa pubblicato nei giorni scorsi sui quotidiani locali e che si produce in allegato.

E’ apparso doveroso stigmatizzare  un comportamento che, attraverso la pesante critica mossa al Magistrato, ha indirettamente offeso anche la nostra categoria: ritenere, infatti, che l’adottato provvedimento di archiviazione sia frutto di aberranti considerazioni del giudice emanante, significa anche screditare l’impegno e la professionalità profusi nell’ambito del procedimento dai difensori dell’indagato, relegando ad inutile ed ininfluente accessorio l’attività incessante di ricerca della verità, svolta con tenacia dalla difesa e resa particolarmente difficoltosa, per non dire ostacolata,  proprio da coloro che si sono poi erti a censori delle conclusioni assunte dal giudice, all’esito di una complessa ed articolata istruttoria.

Quel Giudice, dunque, al contrario di quanto hanno sostenuto i suoi detrattori, ha assunto un provvedimento assolutamente motivato, proprio perché ancorato – e mi sento di ribadirlo ancora una volta  con forza – ad evidenze probatorie inoppugnabili, emerse grazie ad una condotta difensiva intelligente e leale, svolta in libertà, indipendenza ed autonomia e che ha “semplicemente” trovato il giusto riconoscimento in un atto giudiziario conclusivo di buon senso.

Paradossalmente, quindi, proprio questo procedimento ha evidenziato più che mai la centralità della figura dell’avvocato nel processo,  in linea con i principi espressi dalla propugnata riforma dell’art.111 della Costituzione, che attribuisce al difensore un ruolo primario nell’esercizio della giurisdizione, non più di esclusiva competenza dell’Organo giudicante.

Nel rinnovare infine la stima più sincera ad un Giudice equilibrato e coraggioso, colgo l’occasione per ringraziare Colleghe e Colleghi del nostro Foro, che quotidianamente si battono per garantire sempre il rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali, a prescindere dalle ragioni dei rispettivi assistiti,  nonché delle regole poste a presidio di quel “giusto processo” che proprio l’avvocatura ha preteso venisse consacrato come principio irrinunciabile del nostro ordinamento giuridico. 

Un caro saluto a tutti, auspicando quanto prima un incontro in presenza, anche soltanto conviviale, che ci restituisca finalmente il senso della nostra comunità, vilipeso da quel mostro invisibile che da troppo tempo ci tiene lontani!    

Comunicato stampa COA 23.02.2021